E tutte le volte che mi tenevi per mano, avevo la certezza che il mondo fosse un bel posto.  

One day of you.

Ciao. Allora senti, non so perchè ti scrivo, anche perchè tecnicamente non lo faccio. Questo è un messaggio che invieró ad una delle mie amiche, o lo terrò nelle note o nelle bozze di tumblr, ma non lo invierò sicuramente a te. Sai, non so se mi manchi. A volte ci penso e ho capito che, io e te insieme, non saremmo mai e poi mai stati felici. Insomma, guardaci. Io vivo nel mondo delle serie tv, vivo nel mondo dove ci sono due fratelli che morirebbero l’uno per l’altro e dove c’è un angelo più stupido di un bimbo di due anni, dove capitan unicino è un figo pazzesco, dove un professore di chimica cucina metanfetamina. E tu, tu cosa sei? O meglio, chi sei? Ecco, tu sei una risata rumorosa, un marlboro rossa, mentre io sono una semplice merit. Tu sei una birra amara, troppo amara per me. Tu sei l’odore di una canna, la nutella ai lati della bocca, la majonese sulle patatine. Tu sei un’ambizione, sei forza, sei coraggio, sei paura d’amare. Tu sei bipolarismo e aciditá. Ecco cosa sei. Sei tutto ció che c’è di diverso da me. E non so perchè continuo ad essere così unita a te, non so perchè non ti lascio andare, o perchè quando apro whatsapp spero ancora in un tuo stupido messaggio. Io ci provo ad odiarti, a starti lontana, ma farti ridere per me è troppo importante e io allora ci provo sempre. E mi dispiace se poi impreco quando mi scrivi, è che lo fai proprio quando non ti penso, e sono rari quei momenti, capisci? Mio dio, parlo sempre troppo. Volevo chiederti se torni, e se lo fai, quando? Volevo dirti che quella fetta di pane e nutella della domenica pomeriggio è sempre a casa che aspetta te, e volevo dirti che mia madre continua a chiedere di te, che mio fratello non ti odia come pensi, e che manchi anche a mio padre. Volevo dirti che ti amo ancora, e che no, non ti aspetto più, almeno non come prima. Mi manchi.
Asservita a te.

volevo dirti che non è cosí sicuro di sè come da a vedere. volevo dirti che gli da fastidio se gli si toccano le orecchie, che è cosí orgoglioso che preferirebbe uccidere al posto di ammettere che ha sbagliato, che non chiede quasi mai scusa, nemmeno quando sa di aver sbagliato, ma quando se ne rende conto fa di tutto per farsi perdonare. se fai qualcosa di sbagliato e si arrabbia troppo, portagli pane e nutella, potrebbe amarti per sempre. è lunatico, forse troppo, non offenderti se da un momento all’altro cambia umore, se se la prende con te senza motivo, se non ti parla per ore o per giorni, lui è cosí, è perennemente incazzato con il mondo. volevo dirti che adora le persone gelose e odia quelle permalose, ma non so perchè gli piaceva tanto quando me la prendevo per delle stronzate. quando è troppo nervoso lascialo da solo, ma non per troppo tempo. dimostragli che tu ci sarai sempre, nonostante tutto. ah poi volevo dirti che il suo colore preferito è il verde, che il suo punto debole sono i baci sul collo, che ha paura di innamorarsi. non gli piace isolarsi, che quando ride troppo è perchè vorrebbe piangere, che non è il tipo da rimorsi o rimpianti, non si pente mai di quello che fa. volevo dirti che non pensa mai alle conseguenze, che odia abbracciare le persone e che adora le lenzuola di spiderman che gli compra sua nonna. adora le patatine con la cotoletta, gli fa schifo la birra e mette la maionese ovunque. volevo dirti che quando si innamora lo fa per davvero, dice di non aver bisogno di nessuno, ma la verità è che è terrorizzato dal fatto che qualcuno potrebbe diventare la sua ancora. volevo solo dirti che vorrei che ne avessi cura, perchè lui è il mio mondo. tieni a mente queste piccole cose perchè sono queste che mi hanno fatta innamorare di lui, non è come da a vedere, sotto quella corazza c’è ben altro. abbine cura e amalo come farei io, se lo merita.

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